RESTIAMO UMANI
L’Altro Festival compie tre anni. La terza edizione si svolgerà, anche quest’anno, nel periodo che va da metà settembre a fine ottobre (dal 17 settembre al 29 ottobre), con un’anteprima già realizzata a Castel Goffredo il 4 luglio. Com’è avvenuto per le prime due edizioni, si tratta di una serie di eventi di vario genere – incontri, feste, manifestazioni sportive, cineforum, laboratori creativi – dislocati sul territorio, in sedi diverse, la cui organizzazione è curata da associazioni diverse. Questa formula, che si è dimostrata vincente, consente di valorizzare l’autonomia dei gruppi e delle associazioni che aderiscono alla carta d’intenti del Festival – complessivamente sono oltre sessanta – privilegiando l’elemento partecipativo e di coinvolgimento del territorio. Anziché dotarsi di un’organizzazione centralizzata, l’Altro Festival si è formato con una struttura a rete, agile, flessibile e decentrata, in grado di rispondere alle esigenze e alle finalità condivise dai soggetti costitutivi.
Con la propria carta d’intenti L’Altro Festival ha individuato con chiarezza il percorso che intende seguire e alla base del quale ci sta un ragionamento molto semplice. La creazione di momenti d’incontro come occasione per la reciproca conoscenza tra persone e culture diverse è l’unico modo per realizzare quella coesione sociale che, oltre a rispondere a precisi valori e principi etici, può aprire la strada a un’integrazione che non sia a senso unico (alcuni, giustamente, preferiscono sostituire il termine “integrazione” con “interazione”, togliendo la “g”) e che sia rispettosa, innanzitutto, della dignità delle persone. Non ci sono altre strade. L’alternativa è la barbarie. È raccapricciante ascoltare o leggere certi discorsi che esprimono un atteggiamento di scontro, di contrapposizione o di odio nei confronti del “diverso”, chiunque egli sia, e in particolare nei confronti di immigrati, islamici e rom. È un atteggiamento che acceca e che impedisce di vedere le persone che stanno dietro l’etichetta appiccicata al “diverso”, sulla base di stereotipi, pregiudizi e con la falsificazione della realtà. Milioni di persone diventano così “criminali” o potenziali “terroristi”, persone di cui bisogna aver paura, persone da combattere e da cui ci si deve liberare, in un modo o nell’altro. Persone alle quali viene tolta ogni dignità, ogni diritto, persino lo status di esseri umani, e nei confronti delle quali non c’è né pietà né umanità. Non sono più persone ma ingranaggi di un meccanismo da distruggere. Restare umani, come diceva Vittorio Arrigoni, recuperare l’umanità perduta: questo è l’obiettivo che L’Altro Festival vuole contribuire a realizzare con le sue manifestazioni”.
Claudio Morselli |
GLI ULTIMI APPUNTAMENTI
Venerdì 21 ottobre
Montichiari
Garda Forum, ore 21:00
Spettacolo teatrale
MAFIE IN PENTOLA - Libera Terra il sapore di una sfida
E’ il racconto di un viaggio all’interno delle cooperative dove si realizza questa trasformazione
(Coop consumatori nord-est Distretto sociale di Castiglione delle Stiviere e Montichiari)
Giovedì 27 ottobre
Medole
Torre Civica, ore 21:00
Incontro pubblico
L’ALTRAECONOMIA: LA DECRESCITA FELICE
L’ALTRA RISPOSTA ALLA CRISI?
Relatore: Mauro Bonaiuti
Economista e docente universitario, si occupa da oltre dieci anni di tematiche che legano l’economia all’ecologia. Esperto di "decrescita, è stato tra i promotori del MAUSS (Movimento anti-utilitarista nelle scienze sociali), della RES (Rete di Economia Solidale) e della Rete per la decrescita serena, pacifica e solidale in Italia. È autore di numerosi volumi, tra cui Obiettivo Decrescita, pubblicato dalla Emi nel 2005.
(Comune di Medole, assessorato alla cultura)
Sabato 29 ottobre
Castiglione delle Stiviere
Villa Brescianelli, ore 17:30-20:30
Incontro pubblico
LA DONNA MUSULMANA NELLA SOCIETÀ ITALIANA
Qual è il ruolo della donna musulmana nella nostra società? Qual è l’approccio della società italiana nei confronti della donna musulmana? La dignità della donna nell’Islam e come sono viste le donne, in Italia, dal punto di vista religioso, sociale e culturale.
Partecipa Patrizia Khadija Dal Monte, vice-presidente Ucoii (Unione delle Comunità Islamiche d'Italia) e membro dell'EMN (European migration Network - Rete Europea Migrazioni).
(GMI - Giovani Musulmani d'Italia - Sezione di Mantova)
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